Overblog Tutti i blog Blog migliori Economia, finanza e diritto
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Nicola Di Turi

Dialogo con Umberto Galimberti

3 Aprile 2020, 10:35am

Pubblicato da Nicola Di Turi

Umberto Galimberti

Umberto Galimberti

«Se vedo un incendio, scappo. Nel caso del coronavirus non sappiamo da dove viene, chi ce lo può attaccare. È qualcosa di indeterminato. Di cui avvertiamo il pericolo, ma non vediamo la minaccia da cui difenderci. Perciò la paura non riproduce lo stato d’animo attuale degli italiani. Viviamo invece l’angoscia di non avere un oggetto di cui avere paura». Un nemico invisibile che ha stravolto le nostre vite. Un nemico con cui siamo comunque costretti a fare i conti. E a cui cediamo ogni giorno frammenti della nostra quotidianità. È ormai qualche decennio che Umberto Galimberti, di professione filosofo, prova a dare un nome alle cose. «L’importante è sempre determinare l’oggetto di cui si ha paura. E noi non riusciamo ancora a farlo, perciò viviamo uno stato d’angoscia», dice Galimberti a Changes.

 

«È come se fossimo tornati bambini, perché nell’infanzia non si ha paura di nulla, ma appunto angoscia verso tutto ciò che non si conosce. Se quando un bambino fa l’isterico, urla e si butta a terra, la mamma gli dà uno schiaffo, gli toglie l’angoscia perché il bambino può determinare un pericolo, lo schiaffo, e può spiegare a sé stesso la genesi di quell’evento, ricollegando il suo comportamento alle conseguenze patite. L’importante è sempre determinare l’oggetto di cui si ha paura. E noi non riusciamo ancora a farlo, perciò viviamo uno stato d’angoscia indefinita», ragiona Galimberti. Basti pensare alle giornate che viviamo. Il tempo che le scandiva, per definizione serrato, di colpo si è dilatato. Catapultati in una dimensione sospesa, le ore non rappresentano più appuntamenti a cui far fronte. Le 18:00 erano il momento dell’happy hour, l’ora dell’aperitivo. Le 18:00 sono ormai diventate l’appuntamento quotidiano con la conferenza stampa della Protezione Civile. E con il bollettino della guerra al nemico invisibile.

 

D’un tratto le misure varate nei DPCM (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) hanno ridefinito i nostri comportamenti individuali. Quantomeno avrebbero dovuto ridefinirli, mentre gli assalti ai supermercati e le fughe notturne dalle città sembrerebbero dimostrare il contrario. «L’anticipazione sui giornali della bozza del decreto del governo sul coronavirus ha avuto senz’altro un peso. Chi anticipa bozze compie un reato e andrebbe cercato e punito come si cercano i delinquenti. Come diceva Weber, bisognerebbe installare un’etica della responsabilità a partire dalle istituzioni. In questo caso non importa neanche discutere o processare le intenzioni di chi ha diffuso la bozza del decreto, buone o cattive che fossero. Giudichiamo gli effetti delle azioni sulle persone: un sacco di gente è fuggita a Milano per andare a diffondere il virus nel meridione d’Italia», spiega Galimberti.

 

Eppure le misure contenute nella bozza hanno poi trovato sostanziale conferma nella pubblicazione del decreto. E i treni notturni stracolmi da Milano sono partiti anche dopo il varo del secondo DPCM, così come erano stati presi d’assalto dopo la pubblicazione delle bozze del primo decreto. E nonostante l’appello del Premier Conte (“Non è necessario fare nessuna corsa per acquistare cibo nei supermercati”), gli assalti ai supermercati hanno continuato a verificarsi, costringendo catene come Esselunga a limitare gli ordini online dei singoli. Le prescrizioni metodologiche, seppur puntualmente diffuse dalle autorità, non esercitano più un’influenza sui comportamenti individuali?

 

«Le prescrizioni metodologiche non sono inefficaci; sono inutili. Ce lo ricorda Aristotele: i comportamenti umani non sono esattamente prevedibili come i teoremi di matematica, in cui si deducono le conseguenze dalle premesse. I comportamenti umani sono tra di loro assolutamente non decifrabili, non deducibili da principi. E allora non bisogna usare il “sapere”, ma la “phronesis”, ovvero la saggezza. E il buon senso, che decide di volta in volta cos’è meglio e cos’è peggio. Il minor male al limite, più che l’esorcismo del male. Era la virtù che Omero riconosceva in Ulisse, per cui noi - da italiani - abbiamo parlato di astuzia. Ma in realtà si trattava di saggezza e capacità di muoversi all’interno di situazioni pericolose da entrambe le parti. Questo è l’atteggiamento che deve assumere chi ci governa», ragiona Galimberti.

 

Se però l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ormai sdoganato la pandemia per definire la diffusione del Covid-19, a destare allarme è anche l’infodemia, ovvero la diffusione delle notizie false. Secondo il Covid19 Infodemics Observatory, redatto dal laboratorio CoMuNe della Fondazione Bruno Kessler di Trento in collaborazione con il Berkman Center for Internet & Society di Harvard e l’Università IULM di Milano, su oltre 100 milioni di tweet analizzati, più di 40 milioni non sarebbero stati pubblicati da persone in carne ed ossa. E il 29% sarebbero fake news a tema coronavirus. «Le strategie di comunicazione istituzionale non hanno presa per l’angoscia dilagante, perciò le fake news comandano e comanderanno in futuro. Per non diventare il  Paese che crede più alla portiera del palazzo che alla scienza, bisogna educare la popolazione alla scienza. Davanti a un pericolo invisibile le persone vanno in angoscia e assumono comportamenti irrazionali. E i social network possono produrre conseguenze disastrose. In Italia è stato grave eliminare le forze sociali intermedie e combattere le competenze come sui vaccini. Si prendono a calci professori e medici come se tutti fossero più competenti di loro. Ma questi sono anche gli effetti di sovranismo e populismo, in cui il rapporto tra capo e popolo si consuma senza intermediazioni».

Leggi i commenti

Dialogo con Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis

6 Marzo 2020, 11:51am

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

Arriva un nuovo social dove l’amicizia si chiede solo scattando una foto

18 Febbraio 2020, 12:13pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

Io Donna - Corriere della Sera

11 Gennaio 2020, 11:38am

Pubblicato da Nicola Di Turi

Le macchine impareranno a pensare come gli uomini? Indagine all'origine della coscienza. Una matassa intrigante, che abbraccia la psicologia, attanaglia il pensiero filosofico. E oggi approda nell’ambito delle neuroscienze. Su Io Donna, in edicola da oggi, e per tutta la settimana, con il Corriere della Sera
Le macchine impareranno a pensare come gli uomini? Indagine all'origine della coscienza. Una matassa intrigante, che abbraccia la psicologia, attanaglia il pensiero filosofico. E oggi approda nell’ambito delle neuroscienze. Su Io Donna, in edicola da oggi, e per tutta la settimana, con il Corriere della Sera

Le macchine impareranno a pensare come gli uomini? Indagine all'origine della coscienza. Una matassa intrigante, che abbraccia la psicologia, attanaglia il pensiero filosofico. E oggi approda nell’ambito delle neuroscienze. Su Io Donna, in edicola da oggi, e per tutta la settimana, con il Corriere della Sera

Leggi i commenti

Forbes

9 Gennaio 2020, 11:07am

Pubblicato da Nicola Di Turi

«Il web non collega solo le macchine, collega le persone». Risale al settembre 2009 una delle più stringate ed efficaci definizioni di internet suggerite dal papà del web Tim Berners-Lee, ospite della Knight Foundation a Washington. Ma a 50 anni dalle 22:30 del 29 ottobre 1969, da quella prima, storica connessione tra i due computer delle Università di Stanford e Los Angeles, l’umanità sembra a un altro punto di svolta. Se finora l’obiettivo è stato connettere le persone, nei prossimi anni la sfida sarà connettere miliardi di oggetti tra loro. In quella che diventerà la rete di connessione più estesa della storia dell’umanità. Su @ForbesItalia in edicola da ieri
«Il web non collega solo le macchine, collega le persone». Risale al settembre 2009 una delle più stringate ed efficaci definizioni di internet suggerite dal papà del web Tim Berners-Lee, ospite della Knight Foundation a Washington. Ma a 50 anni dalle 22:30 del 29 ottobre 1969, da quella prima, storica connessione tra i due computer delle Università di Stanford e Los Angeles, l’umanità sembra a un altro punto di svolta. Se finora l’obiettivo è stato connettere le persone, nei prossimi anni la sfida sarà connettere miliardi di oggetti tra loro. In quella che diventerà la rete di connessione più estesa della storia dell’umanità. Su @ForbesItalia in edicola da ieri
«Il web non collega solo le macchine, collega le persone». Risale al settembre 2009 una delle più stringate ed efficaci definizioni di internet suggerite dal papà del web Tim Berners-Lee, ospite della Knight Foundation a Washington. Ma a 50 anni dalle 22:30 del 29 ottobre 1969, da quella prima, storica connessione tra i due computer delle Università di Stanford e Los Angeles, l’umanità sembra a un altro punto di svolta. Se finora l’obiettivo è stato connettere le persone, nei prossimi anni la sfida sarà connettere miliardi di oggetti tra loro. In quella che diventerà la rete di connessione più estesa della storia dell’umanità. Su @ForbesItalia in edicola da ieri

«Il web non collega solo le macchine, collega le persone». Risale al settembre 2009 una delle più stringate ed efficaci definizioni di internet suggerite dal papà del web Tim Berners-Lee, ospite della Knight Foundation a Washington. Ma a 50 anni dalle 22:30 del 29 ottobre 1969, da quella prima, storica connessione tra i due computer delle Università di Stanford e Los Angeles, l’umanità sembra a un altro punto di svolta. Se finora l’obiettivo è stato connettere le persone, nei prossimi anni la sfida sarà connettere miliardi di oggetti tra loro. In quella che diventerà la rete di connessione più estesa della storia dell’umanità. Su @ForbesItalia in edicola da ieri

Leggi i commenti

Guida per umani all’intelligenza artificiale. Noi al centro di un mondo nuovo [Giunti Editore, Firenze, 2019]

16 Ottobre 2019, 14:09pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

“Guida per umani all’intelligenza artificiale. Noi al centro di un mondo nuovo" (Giunti Editore, Firenze, 2019).
“Guida per umani all’intelligenza artificiale. Noi al centro di un mondo nuovo" (Giunti Editore, Firenze, 2019).
“Guida per umani all’intelligenza artificiale. Noi al centro di un mondo nuovo" (Giunti Editore, Firenze, 2019).

“Guida per umani all’intelligenza artificiale. Noi al centro di un mondo nuovo" (Giunti Editore, Firenze, 2019).

📖 Giunti Editore [LINK]
✍️ Prefazione Nicola Porro, giornalista
✒️ Sinossi: Francesco Profumo, già Ministro dell'Istruzione

 

Che cos’è l’intelligenza artificiale? Da dove viene? Dove si trova e cosa sta cambiando o cambierà nelle nostre vite? È vero che siamo già circondati da macchine pensanti? È vero che stanno diventando sempre più autonome? Che cosa saranno presto in grado di fare? Soppianteranno il lavoro umano? Soppianteranno il pensiero umano? Quando si parla di intelligenza artificiale è facile cadere in una spirale di interrogativi che si avvitano minacciosi. In realtà, esistono risposte comprensibili a queste domande che, se messe in ordine, riescono a darci un quadro chiaro, se non rassicurante, sulla genesi, lo sviluppo, gli scenari attuali e futuri dell’intelligenza artificiale. La storia delle sue applicazioni, accompagna infatti la storia dell’uomo e sarà, nei prossimi decenni, inestricabilmente legata a questa. È venuto il momento di comprendere e di sfatare credenze per affrontare il futuro.

Leggi i commenti

Oltre 35 milioni di italiani hanno acquistato online nel 2018. In media hanno speso 400 euro a testa, per un mercato che vale 15 miliardi di euro nel nostro Paese

5 Agosto 2019, 14:40pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

«I videogiochi sono droga, atrofizzano il cervello». La crociata di Carlo Calenda​ riflette uno stereotipo diffuso. Eppure è il museo più visitato al mondo ad aver sviluppato uno dei videogame più popolari in Cina

13 Giugno 2019, 15:18pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

Un’intelligenza artificiale ha tradotto un libro di 800 pagine in 12 ore (ma ha fallito con «il manoscritto più misterioso del mondo»)

7 Giugno 2019, 15:39pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

Telmo Pievani | Quante Storie Rai3

4 Giugno 2019, 14:55pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Leggi i commenti

<< < 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 > >>