Overblog Tutti i blog Blog migliori Economia, finanza e diritto
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Nicola Di Turi

Game of Thrones, il Trono di Spade della politica italiana

12 Giugno 2015, 16:14pm

Pubblicato da Nicola Di Turi

Game of Thrones, il Trono di Spade della politica italiana

Un mio ex direttore diceva: “La politica si è fatta spettacolo, e la televisione se l’è mangiata”. Al tempo della tv su richiesta, un giovane su due non trova lavoro, ma in Spagna il leader di Podemos si paragona alla principessa immaginaria Khaleesi. «Senza i suoi dragoni Khaleesi non potrebbe liberare nessuno», scrive Iglesias da principe dei militanti di Podemos. Anziché riuscire a farsi scritturare per la nuova stagione, però, va riscuotendo valanghe di consensi tra gli elettori.

Ma in Italia? Senza i suoi grillini, anche Beppe Grillo non andrebbe lontano. Al pari della principessa ereditiera, il leader dei Cinque Stelle dispone di ricchezze non trascurabili (altrimenti procacciate). Ma al posto dei dragoni, può schierare il suo esercito di militanti: «Sono la mia vera scorta nelle piazze», usa dire spesso mentre si lancia dal palco come il Boss.

«Ned Stark è gentile ma perdente. Vuole essere ricordato come buono, non gli interessa costruire un mondo migliore. Così gli innocenti continuano a fuggire per non veder rotolare le loro teste», scrive Iglesias su uno dei protagonisti. Ma a voler essere cattivi, traccia anche l’esatta radiografia di Pippo Civati. Prima al fianco di Renzi, poi all’opposizione. Comunque dentro al partito, ma sempre col sopracciglio all’insù. E con la postura incline a conservare il ciuffo biondo intatto. Mentre fuori dall’Aula rotolano teste di lavoratori senza articolo 18, e Renzi non spreca un tweet contro l'opposizione interna.

«Littlefinger, ambizioso, sguazza nelle lotte intestine e trova nel caos lambiente ideale per scalare il potere», scrive Iglesias. Il “Bullo di Firenze”? Sì, sembra proprio il ritratto di Matteo Renzi. Scalata la vetta del Pd dopo la lotta con la vecchia nomenklatura, il Premier sfila il “trono” di Palazzo Chigi al compagno di partito Enrico Letta. Stringendo accordi da sinistra con Silvio Berlusconi, e dimostrando che brama e scompiglio non difettano neanche a lui.

Twitter @nicoladituri

Commenta il post